Web Application Firewall (WAF): cos’è, come funziona e perché ogni azienda dovrebbe usarlo

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Web Application Firewall (WAF): cos’è, come funziona e perché ogni azienda dovrebbe usarlo

Di : Alessandro Achilli 29 Dicembre 2025

Con il preoccupante aumento degli attacchi informatici alla cyber security, sono sempre di più le soluzioni IT pensate per garantire sicurezza e lavorare con serenità. Tra queste abbiamo anche il WAF, ovvero il Web Application Firewall: un riferimento per proteggere i dati dalle minacce digitali in maniera efficace.

In realtà, ne abbiamo veramente bisogno: parlare di un continuo aumento delle minacce ai danni delle infrastrutture IT aziendali non è una distorsione paranoica. Sono i dati a confermare la tendenza.

Secondo il Rapporto Clusit, le minacce informatiche andate a buon fine sono cresciute del 15% e gli incidenti attribuibili al cybercrime hanno subito un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. L’Italia ha subito il 10% degli attacchi a livello globale, mentre la Francia è al 4% e la Germania al 3%. Vale la pena ignorare la centralità di uno strumento vincente come il WAF? Meglio approfondire l’argomento.

Che cos’è un Web Application Firewall (WAF)

Il WAF, acronimo di Web Application Firewall, è una versione specializzata di un normale firewall; serve per filtrare il traffico in entrata e uscita da una rete controllando gli accessi e le risorse di sistema. Impedendo, nello stesso momento, l’uscita di dati non autorizzati dall’applicazione.

Questo strumento essenziale per migliorare la cyber security aziendale può monitorare e analizzare tutto il traffico HTTP e HTTPS tra un’applicazione web e la rete geografica, consentendo il passaggio solo alle connessioni valide. E individuando messaggi o azioni che potrebbero risultare delle vere e proprie minacce informatiche. Per verificare la pericolosità di ciò che intercetta, il WAF si basa su un database di white e black list, policy e regole logiche.

Come funziona un WAF: protezione in tempo reale

Il Web Application Firewall funziona come un reverse proxy, posizionandosi tra l’utente e l’applicazione per analizzare tutte le comunicazioni prima che raggiungano l’app o l’utente. I client non comunicano direttamente ma lo scambio avviene solo con il firewall avanzato. Questo processo rimane invisibile ai client, che lo percepiscono come un’operazione trasparente.

Bisogna aggiungere che i WAF moderni non si limitano alle regole statiche. Il motore di machine learning identifica bypass e anomalie prima che vengano sfruttati o identificati da ricercatori umani. I Web Application Firewall basati sull’intelligenza artificiale si adattano e imparano da nuovi pattern di attacco, permettendo di migliorare continuamente la capacità di rilevare e rispondere alle minacce. Questo avviene perché i servizi di sicurezza devono cambiare le loro assunzioni e operare nel contesto dell’ambiente in cui si trovano.

Quali sono le principali minacce bloccate?

Un WAF è specificamente progettato per intercettare e neutralizzare gli attacchi che colpiscono il livello applicativo. Prendendo spunto dalla classifica OWASP, possiamo ritrovare le minacce informatiche annullate da questo tipo di firewall in questa lista ragionata:

  • Cross-Site Scripting (XSS) che sfruttano vulnerabilità lasciate durante lo sviluppo per iniettare codice malevolo (tipicamente JavaScript) nelle pagine web.
  • SQL injection, pensati per iniettare comandi SQL malevoli nelle query del database, ingannare il server e fargli eseguire operazioni non autorizzate.
  • Local File Inclusion in grado di includere ed eseguire file locali presenti sul server, esponendo dati di configurazione sensibili, password, log di sistema.
  • Remote File Inclusion, per includere ed eseguire file remoti controllati dall’attaccante. Questo può portare alla compromissione totale del server.
  • Command injection, sfruttano applicazioni che eseguono comandi di sistema usando input non validato. L’attaccante può eseguire comandi arbitrari.

Non solo, il WAF è fondamentale per bloccare altri attacchi come i DDoS Layer 7 (attacchi applicativi che simulano comportamenti di utenti reali), ma non contro DDoS volumetrici Layer 3/4 che saturano la banda di rete. Per questi serve una soluzione anti-DDoS dedicata.

WAF rule-based vs WAF con machine learning

Un WAF rule-based usa un set predefinito di regole e signature per identificare traffico malevolo. Sai esattamente quali regole sono attive e cosa bloccano ma questi modelli di firewall richiedono aggiornamenti frequenti delle regole per stare al passo con nuove tecniche di attacco. E questo è un lavoro manuale costoso.

Il limite fondamentale è che possono bloccare solo ciò che conoscono. Di fronte a un attacco completamente nuovo, un WAF rule-based è cieco. Questo però non avviene con la soluzione basata sul machine learning che analizza il traffico usando modelli addestrati su enormi dataset di richieste benigne e malevole. Invece di cercare pattern specifici, il sistema impara a riconoscere caratteristiche statistiche che distinguono un attacco da traffico legittimo.

Differenza tra WAF vs Firewall tradizionale

Chiaramente, dopo aver definito il WAF è normale chiedersi perché si dovrebbe scegliere questa opzione rispetto a una ordinaria. La differenza fondamentale sta nel livello a cui operano e in cosa proteggono. Un firewall tradizionale lavora ai livelli più bassi dello stack di rete: livello 3 (IP) e 4 (TCP/UDP). Quindi monitora gli indirizzi IP, le porte, i protocolli. 

Un WAF (Web Application Firewall) opera al livello 7, quello applicativo. Non si limita a guardare se la connessione HTTP è permessa: entra nel contenuto della richiesta HTTP. Analizza le URL, i parametri, gli header, i cookie, il body e prende una decisione per tutelare la sicurezza dei tuoi dati. Lo fa cercando schemi di attacco noti come SQL injection, attacchi DOS, Cross Site Scripting XSS, inclusione di file malevoli e così via.

C’è un’altra differenza da considerare: il WAF capisce il contesto delle applicazioni web. Sa cosa sono i cookie di sessione, può fare rate limiting sulle API, può bloccare bot malevoli, e può anche fare cose positive come comprimere il traffico o fare caching.

Tipologie di WAF: quale scegliere per la tua azienda?

Giunti a questo punto, appare logico chiedere se esistono diverse tipologie di WAF. La risposta è affermativa: non esiste un unico tipo di Web Application Firewall, ma si possono distinguere tre diverse tipologie in base a come viene implementato.

On-Premise

In questo caso, il WAF si implementa localmente attraverso un hardware presente in azienda. I vantaggi sono chiari: hai massimo controllo delle impostazioni, la latenza è ridotta al minimo e puoi ottenere tutta la tempestività necessaria per intervenire e ridurre i rischi. C’è bisogno, però, di un ampio spazio fisico e costante manutenzione delle apparecchiature. 

Inoltre è una soluzione molto costosa, difficile da implementare all’inizio soprattutto per le PMI. Ecco perché è l’opzione preferita da banche, aziende che operano nel settore sanitario, PA o realtà con requisiti di compliance molto rigidi che vietano l’uscita dei dati. Funziona bene anche se hai già un team security strutturato.

Cloud

Un servizio WAF per aziende attivato attraverso servizi cloud è facile da gestire e prevede un’installazione chiavi in mano. È il più conveniente dal punto di vista economico e non necessita grossi investimenti perché puoi pagare un canone mensile o annuale e sfruttarlo come un normale servizio. 

Un Web Application Firewall su cloud permette di controllare il traffico di rete tramite una semplice modifica del DNS e offre aggiornamenti costanti senza che si debbano implementare o pagare funzionalità aggiuntive. Questa soluzione non è gestibile direttamente, ma è affidata ad aziende specializzate in cyber security proprio come noi di IT Impresa.

Ibrido

Una combinazione dei due modelli già elencati: una parte del WAF funziona con la logica on-premise, una parte gira sul cloud. O magari usi un Web Application Firewall cloud come prima linea e uno on-premise per controlli più specifici. Hai flessibilità massima, puoi proteggere i tuoi dati mantenendoli in sede ed esternalizzando solo quello che serve: funziona bene con grandi aziende enterprise che presentano infrastrutture complesse, ambienti multi-cloud o chi sta migrando al cloud.

Quando un’azienda ha davvero bisogno di un WAF

La verità è semplice: non tutte le aziende hanno bisogno di un Web Application Firewall, ma ci sono segnali di rischio evidenti che indicano quando diventa necessario. Ad esempio, quando gestisci applicazioni web che raccolgono o processano dati personali. In questo caso sei già nel mirino degli hacker e i rischi aumentano esponenzialmente se:

  • Hai form di login, e-commerce o portali clienti
  • Elabori pagamenti online
  • Gestisci dati sanitari o finanziari
  • La tua applicazione è accessibile pubblicamente da Internet

Alcune normative rendono l’implementazione di un WAF professionale praticamente obbligatoria. Il PCI DSS 4.0 richiede esplicitamente una soluzione tecnica automatizzata che rilevi e prevenga attacchi web su applicazioni pubbliche. Se accetti carte di credito, non è più una scelta. 

Quando un’azienda ha davvero bisogno di un WAF
La tua azienda ha bisogno di un WAF professionale.

Non dimenticare che il GDPR esige che le organizzazioni implementino misure tecniche e organizzative appropriate per proteggere i dati personali processati tramite applicazioni web. Un WAF contribuisce dimostrando che hai preso precauzioni ragionevoli. 

I vantaggi di un WAF per PMI e team IT

Perché una piccola e media impresa dovrebbe adottare questa tecnologia? In primo luogo per ridurre sia il numero che l’efficacia degli attacchi. Un WAF filtra il traffico che potrebbe minacciare l’integrità dell’infrastruttura senza intervento umano. Questo significa sventare i tentativi di SQL injection, cross-site scripting e altri exploit che non raggiungeranno mai la tua applicazione.

Cosa significa in termini pratici? I WAF per PMI riducono il rischio di downtime, furto di dati e violazioni della sicurezza. Possono gestire anche attacchi DDoS al livello applicativo, distribuendo il carico e filtrando il traffico fasullo prima che saturi i tuoi server. E se scegli una soluzione WAF cloud-based puoi adeguare l’impegno automaticamente per soddisfare le esigenze aziendali, sia in caso di picchi di traffico stagionali che di crescita rapida. 

WAF gestito: perché conviene alle PMI

Tanti sono i vantaggi che possono spingerti verso l’uso di un WAF gestito. Ad esempio, con questa soluzione puoi creare regole personalizzate per le applicazioni sviluppate internamente che sono particolarmente vulnerabili. Le policy di Web Application Firewall per affrontare efficacemente queste criticità richiedono competenze specialistiche che la maggior parte delle PMI non ha internamente. Ecco perché i servizi gestiti fanno la differenza.

Altro fronte è quello del monitoraggio costante che con un WAF gestito trova una condizione ideale. Se ti appoggi a professionisti certificati, il Web Application Firewall sarà implementato correttamente e il monitoraggio non avrà punti deboli: i log vengono esaminati regolarmente e le azioni utili si attivano in poco tempo per sminare potenziali minacce. Non serve un team di sicurezza dedicato h24.

Il WAF gestito conviene anche per avere sotto controllo le tecniche di attacco che evolvono continuamente: tenere il passo manualmente è praticamente impossibile per una PMI ma non per chi gestisce il Web Application Firewall in modo professionale. I team di managed services monitorano e regolano per trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e performance, garantendo una protezione senza rallentare il sistema. Il tutto con costi prevedibili e includendo scansione vulnerabilità, patching istantaneo e supporto 24/7.

Come implementare un WAF in modo corretto

Attivare un WAF è un processo che richiede pianificazione, testing e monitoraggio continuo. La preparazione è la fase decisiva: prima di installare un qualsiasi tipo di firewall, devi capire cosa stai proteggendo. Documenta le tue applicazioni ed endpoint, includendo web server e indirizzi IP. Molte implementazioni falliscono proprio perché non si ha chiara la topologia di rete.

Valutare le esigenze, devi scegliere e installare l’applicazione WAF adeguata. Per chi è all’inizio è consigliabile un’applicazione non critica. Questa strategia fornisce un ambiente più sicuro per imparare il funzionamento del programma, affinare le impostazioni e acquisire esperienza operativa. Meglio selezionare un’applicazione con cui il team di sicurezza ha alta familiarità, ma è chiaro che la scelta dipende sempre dalle esigenze.

Il firewall non si lancia mai direttamente in produzione ma sempre in un ambiente di staging. Bisogna restringere l’accesso a un gruppo designato di sviluppatori autorizzati e iniziare una serie di test per verificare come si muove in base alle tue necessità. I managed rule groups offrono regole pre-costruite che difendono contro minacce diffuse. 

I custom rule groups ti permettono di creare regole specifiche per i tuoi requisiti, ed è questo uno dei punti essenziali da considerare perché è sempre utile considerare che i prodotti predefiniti e non personalizzabili non sono il massimo. Certo, rappresentano un buon punto d’ingresso per prendere confidenza con i WAF ma per essere veramente incisivi contro le minacce serve un approccio custom.

Caso d’uso: come il WAF ha bloccato un attacco su un e-commerce

Un e-commerce di abbigliamento, traffico medio-alto, campagne ads sempre attive. Tutto fila liscio finché il sito rallenta in modo anomalo. Le vendite calano, il checkout impiega secondi di troppo. Classico campanello d’allarme.

Era un attacco automatico: migliaia di richieste al minuto verso le pagine di login e carrello. Un mix di credential stuffing e tentativi di SQL injection per bucare gli account, rubare dati o mandare giù il sito nel momento peggiore, quando ogni minuto di down costa soldi veri.

Il Web Application Firewall entra in gioco prima che il danno sia fatto. Analizza il traffico in tempo reale e nota pattern anomali: IP sospetti, richieste ripetitive, payload malevoli nei parametri. Il WAF interviene con il blocco automatico delle richieste malevole, rate limiting sugli endpoint critici, blacklist dinamica degli IP coinvolti. Tutto senza intervento umano e senza impattare gli utenti reali.

FAQ per approfondire i Web Application Firewall

Cos’è un WAF e a cosa serve?

Un WAF, Web Application Firewall, è un sistema di sicurezza che protegge le applicazioni web. Sta davanti al sito e filtra il traffico in ingresso, bloccando attacchi come SQL injection, XSS, bot malevoli e tentativi di brute force.

Quanto costa un Web Application Firewall?

Dipende dal modello. I WAF cloud partono da poche decine di euro al mese e crescono in base a traffico e funzionalità. Le soluzioni enterprise o on-premise possono arrivare a migliaia di euro l’anno.

Il WAF sostituisce l’antivirus o il firewall di rete?

Il WAF non sostituisce nulla, si affianca. L’antivirus protegge i dispositivi, il firewall di rete controlla il traffico a livello infrastrutturale, il WAF difende l’applicazione web.

Un WAF è obbligatorio per il GDPR?

Il GDPR impone di adottare misure tecniche adeguate per proteggere i dati. Se gestisci dati personali tramite un sito web, il WAF è una delle misure più sensate.

Esistono WAF per PMI?

Oggi esistono WAF pensati per PMI, facili da configurare e con costi sostenibili. Anzi, le PMI sono spesso il bersaglio preferito perché meno protette. Per questo, il Web Application Firewall ha ancora più senso.

WAF e sicurezza applicativa: cosa può fare IT Impresa

Come puoi facilmente immaginare, la gestione e l’implementazione di un firewall avanzato con le migliori soluzioni di cybersecurity per PMI non è impresa da poco. Non è come installare un programma da ufficio o aggiornare un PC. Ecco perché molte attività ci contattano per gestire in modo automatico ed efficace tutti i passaggi necessari per avere un WAF in azienda.

Noi ci occupiamo di effettuare un’analisi della vulnerabilità preventiva per capire quali sono i punti deboli, scegliere e configurare il WAF in base alle singole esigenze. Lavoriamo anche su monitoraggio e gestione nel tempo, operando sulla formazione dei dipendenti. Proteggi oggi il tuo sito e le tue applicazioni web: richiedi una consulenza sulla sicurezza e scopri come implementare un Web Application Firewall efficace per la tua azienda con una consulenza sulla sicurezza delle applicazioni web.

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