Intelligenza Artificiale (AI): Cos’è, Come funziona, Esempi e Futuro
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La prima immagine che viene in mente quando si parla di Intelligenza Artificiale è quella di una sorta di robot capace di comprendere e agire esattamente come un uomo. Ci si immagina un mondo futuristico in cui macchine e uomini convivono serenamente.
La realtà è ben diversa: l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, infatti, è molto più concreto e diffuso di quanto sembri. Nulla a che vedere con la fantascienza. Scopriamo cos’è l’Intelligenza Artificiale (AI), come funziona e tutto ciò che occorre sapere in merito.
Indice dei contenuti
L’Intelligenza Artificiale è un ramo dell’informatica che consente di programmare e progettare sistemi hardware e software che aggiungono, alle macchine, caratteristiche prettamente “umane”. Tali sistemi implementano abilità quali percezioni visive, spazio-temporali e capacità decisionali.
Non si tratta esclusivamente di “intelligenza” intesa come capacità di calcolo o di conoscenza di dati, ma anche di altri tipi di intelligenza: cinestetica, introspettiva, sociale e spaziale sono solo alcuni esempi. Addestrando adeguatamente le macchine, esse saranno in grado di simulare l’intelligenza umana riproducendone i comportamenti.
Grazie all’Intelligenza Artificiale – e soprattutto con il contributo della private AI – è possibile creare sistemi capaci di svolgere attività e compiti relativi alla sfera:
L’Intelligenza Artificiale nasce in modo ufficiale nel 1956, in occasione di un convegno tenutosi in America e dedicato alla discussione della possibilità di creare “sistemi intelligenti”. In questa data furono poste le basi per la definizione di una nuova e rivoluzionaria disciplina.
L’obiettivo di questa nuova disciplina è quello di plasmare una macchina capace di imitare e superare le abilità cognitive dell’uomo. Il fine ultimo è quello di creare uno strumento in grado di risolvere problemi complessi, automatizzare compiti e contribuire al miglioramento della vita delle persone.
L’entusiasmo e i notevoli progressi iniziali alimentarono le speranze. Nonostante ciò, le prime sfide emersero quando fu chiara la difficoltà di riprodurre le abilità di ragionamento umane. Tra gli anni Settanta e Ottanta, la ricerca nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale subì una battuta d’arresto.
Dopo quel periodo furono creati nuovi algoritmi hardware più potenti, che diedero nuova linfa alla ricerca sull’AI. Oggi, i progressi in questo ambito sono straordinari: questa tecnologia pervasiva è arrivata a influenzare molteplici aspetti della nostra vita quotidiana.
Il funzionamento dell’Intelligenza Artificiale dipende dalle cosiddette reti neurali artificiali, che sono lo specchio delle reti neurali presenti nel cervello umano. Le reti neurali, formate da piccoli neuroni artificiali, collegandosi tra loro permettono all’AI di imparare, riconoscere schemi e relazioni tra i dati.
L’Intelligenza Artificiale è in grado di tradurre testi in lingue diverse, riconoscere immagini e oggetti, scrivere testi di qualsiasi tipologia, governare auto a guida autonoma, robot e altri macchinari.
Sono tre i possibili approcci per la realizzazione dei sistemi AI:

Al momento, esistono tre diverse tipologie di Intelligenza Artificiale: scopriamo tutti i dettagli nei paragrafi successivi.
L’Intelligenza Artificiale Limitata viene classificata come una sottocategoria di AI definita “debole”. Questi sistemi, infatti, sono in grado di gestire una gamma ristretta di situazioni e parametri. L’ANI è la forma di Intelligenza Artificiale più semplice da riconoscere, in quanto viene utilizzata già da moltissime persone nell’ambito:
L’Intelligenza Artificiale Generale viene considerata una forma di AI di livello superiore, più forte rispetto all’ANI in quanto lavora in modo simile all’intelligenza umana. Grazie all’AGI è possibile utilizzare macchine capaci di svolgere mansioni altamente complesse: ma per poter lavorare in modo corretto, la macchina deve superare specifici test di intelligenza (primo tra tutti il Test di Turing).
La Superintelligenza Artificiale: di fatto, ancora non esiste. Ma è un tipo di Intelligenza Artificiale che può superare l’intelligenza umana. Trattasi di una categoria ancora ipotetica, nonostante la ricerca in questo campo sia molto attiva. La possibilità di creare un ASI potrebbe rivoluzionare sotto molti punti di vista la vita dell’uomo, avendo un immenso impatto sulla società moderna.
L’Intelligenza Artificiale Cognitiva rappresenta un passo avanti rispetto ai sistemi tradizionali, integrando capacità di comprensione, ragionamento e apprendimento simili a quelle umane. Questi sistemi non si limitano a eseguire comandi, ma comprendono il contesto e adattano le loro risposte di conseguenza.
Un esempio emblematico di AI cognitiva è ChatGPT, sviluppato da OpenAI, che utilizza tecniche avanzate di elaborazione del linguaggio naturale per interagire in modo naturale e intuitivo con gli utenti.
L’Intelligenza Artificiale può offrire numerosi vantaggi alle aziende moderne, svolgendo in modo continuo e affidabile una serie di attività. I benefici dell’AI, in particolare, sono:
Nonostante i vantaggi, l’Intelligenza Artificiale presenta una serie di sfide e rischi che non devono essere sottovalutati. Gli svantaggi dell’AI coinvolgono:
L’Intelligenza Artificiale viene suddivisa in due grandi filoni di indagine, sviluppo e ricerca:
Scopri di più sull’intelligenza artificiale forte e debole.

All’interno del campo dell’Intelligenza Artificiale, due concetti essenziali vengono spesso confusi: machine learning e deep learning.
Mentre il machine learning rappresenta una branca dell’AI capace di sviluppare modelli analitici utili all’apprendimento automatico delle macchine, per deep learning si intende un campo di ricerca afferente al machine learning.
Il machine learning mette la macchina nella condizione di adattarsi, mediante un modello di apprendimento automatico, ai nuovi set di dati in modo indipendente, riuscendo a risolvere problemi sempre più complessi. Il deep learning, invece, coinvolge una serie di tecniche basate sulle reti neurali, che consentono alla macchina di elaborare in modo sempre più completo le informazioni.
L’elemento chiave del deep learning sono le reti neurali artificiali, algoritmi ispirati alla struttura e alle funzioni del cervello umano. Lo scopo del deep learning è quello di permettere alla macchina di apprendere autonomamente, e allo stesso tempo in modo più profondo, consentendole di rientrare nella categoria dell’AI forte.
L’Intelligenza Artificiale è presente nella vita di molte persone, che spesso non si rendono neanche conto di utilizzare l’AI. Essa permette di usufruire di funzioni semplificate e rapide ogni giorno, mediante:
Nonostante le incredibili potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, essa non è scevra da rischi che potrebbero portare a situazioni altamente critiche. Gli scenari futuri connessi allo sviluppo dell’AI possono includere visioni:
Lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale deve essere alimentato con attenzione per evitare i rischi naturalmente connessi a questa tecnologia. Rischi come:
Affrontare questi rischi in modo proattivo è essenziale non solo per utilizzare, ma anche per sviluppare in modo responsabile l’Intelligenza Artificiale.












