Penetration Test: Cos’è, Tipologie e perchè è così importante
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Lavorare con la rete significa, inevitabilmente, essere esposti a potenziali attacchi e intrusioni indesiderate, che potrebbero causare la perdita di dati sensibili o la compromissione del sistema.
Come prevenire i possibili attacchi e garantire maggiore sicurezza all’infrastruttura? Uno strumento essenziale è il penetration test: una risorsa che consente alle organizzazioni di testare i sistemi di difesa adottati e capire quanto l’infrastruttura IT è realmente protetta.
Indice dei contenuti
Il penetration test, conosciuto anche come pentest, è la simulazione realistica di uno dei tipi attacchi informatici. Questo test ha l’obiettivo di testare le vulnerabilità della rete o del sistema operativo.
Il team incaricato di attuare un penetration test si cala completamente nei panni di un vero hacker. Il pentest coinvolge la rete ma non solo: è infatti uno strumento utile anche per sistemi operativi, dispositivi mobili, server, web application, siti web e molto altro. Interessa qualsiasi sistema esposto a Internet e qualsiasi piattaforma legata a una rete.
Il penetration test è una pratica di sicurezza informatica svolta da un esperto hacker white hat, non scevra di problematiche e rischi: innanzitutto, infatti, il pentest deve essere effettuato solo se il proprietario del sistema ha dato il suo consenso esplicito. Prima di condurre un penetration test è fondamentale ottenere l’autorizzazione all’azione, per evitare che questa pratica possa violare normative e leggi.
È essenziale svolgere tale analisi poiché le vulnerabilità possono avere un impatto catastrofico per la sicurezza della rete, comportando:
Sulla base di quanto detto, la migliore soluzione è quella di inserire all’interno delle politiche di cyber security aziendale, sia il penetration test che il vulnerability assessment. Il campo d’azione, così come gli obiettivi dei due strumenti di analisi, presentano importanti differenze. Scopriamo quali sono i 5 tratti che distinguono penetration test e vulnerability assessment.
La prima differenza tra pen test e VA, che è anche la più importante, è di tipo quantitativo. Il VA esegue un check-up completo del sistema, analizzando ogni criticità individuata e assegnando a ciascuna di esse un livello di pericolosità, sulla base del quale viene formulata una soluzione in grado di risolvere la falla. Il pen test, invece, si concentra su un unico punto debole del sistema, la falla più pericolosa ed evidente. Questo ethical hack attack non prende in considerazione tutte le altre criticità, ma solo la vulnerabilità considerata più pericolosa in caso di attacco hacker, con l’obiettivo di individuarne le cause e prevenirne le conseguenze.
La seconda delle differenze tra penetration test e vulnerability assessment riguarda le modalità di esecuzione. Il VA è una procedura non invasiva, generalmente automatizzata e che non richiede un intervento manuale. La durata di un VA è pari circa a una settimana. Questo test può essere svolto durante qualsiasi ora della giornata ed è utile sia per piccole aziende che per studi professionali o imprese dalla struttura più articolata. Il pen test, invece, ha un impatto particolarmente aggressivo sul sistema informatico. Trattandosi di un attacco hacker, danneggia la stabilità della rete violando la cyber security, pur essendo un test di simulazione.
La terza differenza tra penetration test e vulnerability assessment riguarda la frequenza delle analisi. Mentre il VA può essere eseguito regolarmente, almeno una volta al mese, il pen test richiede particolari condizioni e non è possibile svolgere questo test frequentemente. La rete informatica, infatti, perderebbe continuamente stabilità provocando un danno economico piuttosto elevato.
La quarta differenza tra penetration test e vulnerability assessment riguarda il livello di automazione dei test. Mentre il VA è essenzialmente una procedura automatica (viene utilizzato uno scanner elettronico per eseguire una scansione globale dell’infrastruttura IT), il pen test prevede innanzitutto una fase di pianificazione e di raccolta informazioni. Solo successivamente si procede con il test, svolto manualmente in modo da simulare un vero attacco hacker.
L’ultima delle differenze tra penetration test e vulnerability assessment è il rispettivo livello di rischio. Il VA, essendo una scansione globale delle problematiche del sistema, non prevede alcuna controindicazione. Il pen test è invece molto più invasivo: potrebbe provocare il blocco, un fermo operativo o anche una violazione dei dati aziendali, con conseguente danno alle tecnologie. Un altro fattore da considerare, per quanto riguarda il pen test, è la tempistica: le attività risultano molto più lunghe a livello temporale. L’investimento economico, inoltre, è piuttosto alto.
Tabella riepilogativa:
| DIFFERENZE | PENETRATION TEST | VULNERABILITY ASSESSMENT |
| Quantità e profondità analisi | Analisi di una sola vulnerabilità. | Scansione globale delle vulnerabilità. |
| Modalità di esecuzione | Impatto aggressivo sul sistema informatico. Danneggia la stabilità della rete violando la cyber security. | Procedura non invasiva, generalmente automatizzata e che non richiede un intervento manuale. |
| Frequenza dei test | Richiede particolari condizioni e non è possibile svolgere questo test frequentemente. | Può essere eseguito regolarmente, almeno una volta al mese. |
| Grado di automazione | Deve essere svolto manualmente. | Procedura automatica. |
| Livello di rischio | Rischio alto (blocco, fermo operativo o violazione dei dati aziendali, con conseguente danno alle tecnologie). | Nessuna controindicazione. |
Il primo, fondamentale step per eseguire il penetration test prevede l’individuazione del professionista che dovrà occuparsi dell’analisi. A volte si sceglie il personale IT interno all’azienda, ma più comunemente ci si affida a consulenti esterni, gli ethical hacker. Ogni attività deve essere regolata da un preciso contratto e tutto ciò che non rientra nell’accordo è considerato illegale.
Successivamente si decide quanti e quali informazioni fornire e si concorda la modalità con la quale verrà svolto il test.
Esistono 3 diversi approcci:
Non esiste un solo tipo di penetration test: i fattori che entrano in gioco durante un attacco sono molteplici e per ogni situazione è stato delineato un determinato tipo di test con caratteristiche precise.
Le differenze più importanti riguardano il target e lo scenario analizzato. Per quanto riguarda il target, questa suddivisione tiene conto di cosa effettivamente si sta attaccando. Per ogni bersaglio specifico esiste infatti un diverso tipo di test:
Quando si simula un attacco, inoltre, è importante capire qual è lo scenario da prendere in considerazione. Il grado di realismo e difficoltà del test può essere più o meno alto e influenzare profondamente il procedimento. Esistono 5 tipologie di scenario, ognuno con caratteristiche differenti:
Alcuni esempi di penetration test includono pentest di:
Nonostante il penetration test rappresenti un’attività essenziale per la mitigazione delle vulnerabilità, questo test comporta diversi rischi tecnici. Scopriamo i più importanti:












