Data warehouse vs database: differenze per capirne l’utilizzo
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L’impresa che mira al successo è destinata a concentrare la propria attenzione su diversi fattori, uno di essi è sicuramente la gestione dei dati e delle informazioni in possesso.
Strategia, intuizione, abilità nella predisposizione e organizzazione dei dati: tutte caratteristiche indispensabili all’azienda moderna che desidera proporre e raggiungere sempre nuovi obiettivi di crescita. Grazie all’analisi e all’interpretazione dei dati è possibile definire la strategia aziendale, ascoltando il proprio target, comprendendo le variazioni del mercato e dei desideri degli utenti.
Interpretare i dati correttamente è essenziale: per far ciò, però, i dati devono essere catalogati e organizzati con rigore ed esattezza. Un set di dati scoordinato o non eterogeneo potrebbe generare fraintendimenti, risultati scorretti e richiedere un gran lavoro (comportando uno spreco di risorse).
Per poter gestire e organizzare al meglio i dati che quotidianamente vengono acquisiti dall’azienda, si può propendere per diversi modelli di architettura: database, data warehouse, data lake. Quali sono le differenze tra database e data warehouse? Quale delle due soluzioni scegliere in base alle proprie esigenze operative? Valutiamo pro e contro dell’infrastruttura di database e data warehouse.
Indice dei contenuti
| Parametro | Database | Data warehouse |
| Obiettivo | Il database ha lo scopo di registrare. | Il data warehouse ha lo scopo di analizzare. |
| Elaborazione | Il metodo di elaborazione è OLTP (Online Transactional Processing). | Il metodo di elaborazione è OLAP (elaborazione analitica online). |
| Utilizzo | Viene utilizzato per eseguire operazioni fondamentali in azienda. | Viene utilizzato per effettuare analisi inerenti all’attività. |
| Tabelle e join | Complessi, in quanto normalizzati. | Semplici, in quanto denormalizzati. |
| Archiviazione | Limitata a una singola applicazione. | Non limitata in quanto acquisisce i dati da più di un’applicazione. |
| Orientamento | La raccolta dati è orientata all’applicazione. | La raccolta dati è orientata al soggetto. |
| Disponibilità | I dati sono disponibili in tempo reale. | I dati vengono aggiornati come e quando necessario. |
| Progettazione | Vengono adoperate tecniche di modellazione ER. | Vengono adoperate tecniche di modellazione dei dati. |
| Tecnica | Acquisire i dati. | Analizzare i dati. |
| Conservazione dei dati | Secondo il metodo dell’approccio relazionale piatto. | Secondo un approccio dimensionale e normalizzato per la struttura del dato. |
| Tipo di dati | I dati vengono sempre aggiornati. | I dati (correnti e storici) vengono archiviati e non sempre vengono aggiornati. |
| Tipo di query | Query di transazione semplici. | Query complesse a scopo di analisi. |
| Riepilogazione | Dati dettagliati. | Dati altamente riepilogati. |
Sarebbe scorretto credere che tra database e data warehouse non vi sia alcuna differenza: i due strumenti, infatti, hanno scopi, strutture e impieghi diversi.
Mentre i database rappresentano la migliore piattaforma per la raccolta dei dati e per la loro interrogazione ai fini operativi, il data warehouse assume il ruolo di sistema analitico dei dati utilizzato per finalità strategiche (per la pianificazione dei processi aziendali, in particolare).
Il database raccoglie i dati, li mette in relazione tra loro, permette all’utente di attingere ad essi mediante una o più applicazioni. Il data warehouse ha funzionalità particolari, differenti rispetto alle classiche funzioni del database. Le principali differenze tra database e data warehouse sono due:
Se il database non risulta ottimizzato per analisi e reporting, il data warehouse può garantire massima efficienza al processo di analisi dei dati. Il data warehouse, infatti, viene progettato e ottimizzato precisamente con l’obiettivo di offrire un’ottima base per le attività di analisi.
Il data warehouse recupera i dati dalla cronologia di un’infrastruttura di elaborazione delle transazioni, ma anche da altre fonti. Il data warehouse estrae le informazioni e le immette, in modo ordinato e preciso, all’interno di un pannello di visualizzazione. Le informazioni sono pronte per essere utilizzate ai fini di analisi.
Si parla di data warehouse “logico” quando l’infrastruttura permette di ottimizzare (mediante più livelli) sia le fonti dei dati standard (come i database, i data warehouse aziendali o i data lake), sia altre fonti (server, cloud, applicazioni, web e big data). Nel caso in cui il business sia in crescita, il virtualizzatore incorpora nuovi dati senza procedere all’interruzione delle attività avviate.
Il database è un contenitore all’interno del quale vengono archiviati, su un sistema informatico, i dati correlati. L’infrastruttura del database è organizzata a seconda dei criteri di utilità, può essere utilizzato in differenti modalità e secondo diverse applicazioni.
Il database è in grado di archiviare un’alta quantità di dati, ottimizzando lo spazio e rendendo snella qualsiasi operazione eseguita sul dato. Il database supporta quattro diverse funzioni (CRUD):
Per la creazione di un database occorre procedere secondo criteri logici: i dati vengono archiviati, organizzati e manipolati sulla base della descrizione che viene fornita al sistema. Per la modellazione del database si possono seguire diverse tecniche:
Nella scelta del sistema di storage più adatto alle singole esigenze, occorre valutare quali sono i principali motivi per cui scegliere un database o un datawarehouse.
Analizziamo, quindi, le motivazioni per le quali è bene utilizzare un database:
Vediamo, adesso, quali sono i motivi per i quali è bene scegliere di utilizzare un data warehouse:
| Settore | Utilizzo |
| Università | Archiviazione dei dati riguardanti gli studenti, l’iscrizione ai corsi, i risultati e il percorso accademico. |
| Compagnie aeree | Gestione delle informazioni relative a prenotazioni e orari. |
| Bancario | Gestione delle attività relative al conto corrente, ai pagamenti, a depositi, prestiti, carte di credito e altre attività o informazioni relative al cliente. |
| Finanza | Memorizzazione di informazioni su vendite e acquisto di azioni, obbligazioni e dati inerenti alle azioni. |
| Vendite e produzione | Archiviazione dei dati relativi alle vendite, ai clienti e ai prodotti. |
| Telecomunicazioni | Memorizzazione di informazioni relative alle fatture, alla manutenzione del saldo, ai registri delle chiamate. |
| Risorse umane | Gestione dei dati relativi agli stipendi, alla generazione delle buste paga e alle detrazioni. |
| Settore | Utilizzo |
| Sanitario | Creazione report e previsione dei risultati nell’ambito dei trattamenti svolti. Previsione delle criticità mediante il processo di apprendimento automatico avanzato. |
| Bancario | Gestione delle risorse disponibili sul desk. |
| Compagnie aeree | Gestione dei sistemi: analisi della rotta, assegnazione dell’equipaggio, programmi di sconto per passeggeri ricorrenti. |
| Telecomunicazioni | Definizione delle strategie di vendita, per la creazione di campagne promozionali di prodotto e per decidere le modalità di distribuzione. |
| Assicurazioni | Analisi dei modelli dei dati, delle tendenze seguite dalla clientela e delle variazioni di mercato. |
Analizziamo, quindi, quali sono i vantaggi e gli svantaggi del database e del data warehouse.
Scegliere un database per la propria azienda permette di ottenere numerosi benefici nell’ambito dell’archiviazione e gestione dei dati. In particolare, i vantaggi offerti da un database sono:
Invece, i vantaggi del data warehouse sono:
Nonostante le importanti funzionalità e i benefici offerti dal database, questo sistema presenta diversi svantaggi:
Anche un data warehouse presenta i suoi difetti e svantaggi:
Per la gestione di grandi volumi di dati, le imprese possono scegliere un database o un data warehouse. Esiste, però, una terza alternativa: il data lake. I tre strumenti sono differenti tra loro, in quanto:
Di seguito, uno schema inerente alle principali differenze tra database, data warehouse e data lake.
| Database | Data warehouse | Data lake | |
| Carico di lavoro | Operativo e transazionale. | Analitico. | Analitico. |
| Tipo di dati | Strutturati o semistrutturati. | Strutturati e/o semistrutturati. | Strutturati, semistrutturati o non strutturati. |
| Flessibilità dello schema | Schema rigido o flessibile a seconda del tipo di database. | Definizione di uno schema predefinito e fisso per la classificazione. | Nessuna definizione di schema richiesta per la classificazione. |
| Utenti | Sviluppatori di applicazioni. | Analisti aziendali e data scientist. | Analisti aziendali, sviluppatori di applicazioni e data scientist. |
| Aggiornamento dati | In tempo reale. | Potrebbe non essere aggiornato in base alla frequenza dei processi ETL. | Potrebbe non essere aggiornato in base alla frequenza dei processi ETL. |
| Vantaggi | Query veloci per l’archiviazione e l’aggiornamento dei dati. | Lo schema fisso semplifica il lavoro degli analisti di business con i dati. | La facilità di archiviazione dei dati semplifica l’inserimento dei dati grezzi.Uno schema viene applicato in seguito per facilitare il lavoro con i dati agli analisti aziendali.Archiviazione e calcolo separati. |
| Svantaggi | Può avere capacità analitiche limitate. | Difficile progettare ed evolvere gli schemi.L’elaborazione può richiedere una scalabilità non necessaria dello storage, perché sono strettamente accoppiati. | Richiede uno sforzo per organizzare e preparare i dati da utilizzare. |












