Blockchain cos’è: il database distribuito basato sulla trasparenza

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Blockchain cos’è: il database distribuito basato sulla trasparenza

Di : Manuele Bassanini 1 Luglio 2022

La blockchain è un’opportunità che sta lentamente acquistando sempre più popolarità tra le aziende e i privati, rappresentando una soluzione innovativa a numerosi bisogni e difficoltà.
Nata con un po’ di diffidenza e inizialmente legata al solo mondo degli sviluppatori, ha presto rivelato le sue potenzialità dal punto di vista finanziario e tecnologico, introducendo anche concetti raramente associati alla digitalizzazione come trasparenza e condivisione.

Vediamo in questo articolo di cosa si tratta, quali vantaggi porta e in quali ambiti può funzionare con successo.

Blockchain cos’è: diamo una definizione

La blockchain è un insieme di tecnologie, a volte denominato sottofamiglia, dove è possibile registrare con più facilità le transazioni e tracciare i beni in una rete commerciale.
Il registro di contabilità è strutturato come una catena di blocchi ed è sempre immutabile e condiviso: i consensi sono distribuiti e la validazione è basata su uno specifico meccanismo.

La blockchain, infatti, si definisce pubblica o permissionless quando il consenso è distribuito su ogni nodo della rete e tutti i nodi partecipano al processo di validazione delle transazioni.
Viene invece chiamata privata o permissioned quando il consenso è distribuito solo tra i nodi autorizzati a partecipare.

Questo tipo di tecnologia è ancora molto giovane e ricca di potenzialità: nata nell’ambito delle criptovalute e dei Bitcoin, si sta pian piano espandendo in sempre più settori, affermando il proprio ruolo e attirando ogni giorno maggiore interesse.

Ciò che caratterizza una blockchain sono i principi che la contraddistinguono, inediti nel mondo digitale e promotori di un nuovo concetto di fiducia.
Una blockchain introduce infatti un concetto di condivisione – basato su trasparenza e tracciabilità – utile per garantire totale controllo sugli atti e sulle decisioni poi registrati negli archivi in maniera inalterabile e non modificabile.
Questo assicura un alto livello di sicurezza – possibile anche grazie alla crittografia – e un’importante riduzione dei rischi.

Per riassumere, quindi, possiamo dire che una blockchain è una tecnologia basata su una rete decentralizzata con cui gestire i database in maniera distribuita e in cui è possibile rintracciare e scambiare tutto ciò che ha un valore.
Rappresenta un’alternativa agli archivi centralizzati e non necessità di un’entità centrale di controllo e verifica.

Come funziona una blockchain?

Come abbiamo visto, una blockchain è un database che agisce come un database distribuito che funziona a tutti gli effetti come un protocollo di comunicazione.
I dati, quindi, non vengono memorizzati in un unico computer, ma sono memorizzati su più macchine diverse – chiamate nodi – collegate tra loro.

Più nel dettaglio la blockchain archivia delle transazioni – tangibili come un prodotto o intangibili se di proprietà intellettuale – validate in una serie di blocchi dove sono registrate tutte le informazioni necessarie e desiderate.
Questi blocchi sono collegati formando una catena di dati e quando un asset passa da un blocco al successivo, il proprietario cambia.

I blocchi sono identificati in maniera univoca in modo da creare dei collegamenti coi blocchi precedenti tramite l’identificazione e la sequenza e l’orario delle transazioni sono sempre attestati.
Non è possibile inserire un blocco tra due blocchi già esistenti: le catene sono infatti irreversibili e anzi ogni blocco aggiuntivo rafforza il precedente, riducendo il rischio di esporsi a malintenzionati.

La blockchain consente quindi di avere dati accessibili, distribuiti tra i partecipanti e condivisi, permette di gestirne l’aggiornamento automaticamente e giova della collaborazione tra tutti gli utenti coinvolti nella rete.
Le operazioni eseguite devono inoltre essere confermate da ogni nodo tramite dei software di crittografia che verificano i pacchetti di dati.

Le componenti di una blockchain

Quali sono gli elementi che compongono una blockchain?
Ecco i principali:

  • Blocchi: sono un insieme di transazioni raggruppate per essere verificate, approvate e archiviate da tutti i partecipanti alla blockchain.
  • Nodi: sono i server dei partecipanti che costituiscono la rete collegandosi tra loro.
  • Transazioni: sono i dati scambiati memorizzati nei blocchi e necessitano di essere validati, approvati e infine archiviati. Sono correlate da un marcatore temporale chiamato Timestamp.
  • Ledger: è un registro pubblico dove le transazioni vengono annotate assicurando trasparenza e tracciabilità. I dati sono immutabili e inseriti in modo ordinato e sequenziale. Ogni ledger è costituito dai blocchi incatenati tra loro grazie a tecniche di crittografia e all’uso di hash.
  • Hash: è una funzione algoritmica non invertibile che consente di mappare una stringa alfanumerica di lunghezza variabile in una stringa unica con una lunghezza specifica. L’hash identifica ogni blocco in sicurezza e senza possibilità di errore, permette di identificare i blocchi precedenti, lega i blocchi tra loro e impedisce di risalire al testo da cui è stato generato.

La blockchain è caratterizziata da concetti innovativi come immutabilità, tracciabilità e trasparenza.

Il concetto di Nuova Internet

La blockchain ha la particolarità di avere introdotto concetti prima del tutto estranei alla trasformazione digitale, ponendo l’attenzione sui principi di condivisione, trasparenza, collaborazione, fiducia e responsabilità.
Ma non solo: la blockchain è spesso affiancata alla Internet of People, un fenomeno innovativo che coinvolge nella rete persone e processi.

Per questo è riduttivo considerare la blockchain come un semplice insieme di tecnologie, ma è anzi più corretto considerarla come il simbolo di una nuova generazione di Internet.
È a tutti gli effetti una Nuova Internet che rappresenta l’Internet delle Transazioni ed è caratterizzata da sette valori specifici:

  1. Decentralizzazione
  2. Trasparenza
  3. Sicurezza
  4. Immutabilità
  5. Consenso
  6. Responsabilità
  7. Programmabilità

Tutti i principali vantaggi

Affidandosi a una blockchain i vantaggi su cui si può contare sono:

  • Fiducia: i dati della blockchain sono accessibili solo ai partecipanti autorizzati della rete. Le informazioni rimangono quindi confidenziali e condivisi solo con gli altri membri, oltre a essere sempre accurate e tempestive.
  • Sicurezza: a ogni membro della blockchain viene richiesto il consenso sull’accuratezza dei dati e le transazioni sono registrate in maniera immutabile senza possibilità di modifica. Neanche gli amministratori possono eliminare una transazione convalidata.
  • Efficienza: si può memorizzare in automatico un contratto intelligente – chiamato smart contract – che accelera le transazioni ed è possibile eliminare le riconciliazioni di record che diventano non necessarie grazie al registro distribuito.
  • Affidabilità: la rete è decentralizzata e ogni partecipante può controllare l’intera catena, rendendo il sistema più sicuro e riducendo il rischio di intromissione da parte di malintenzionati.
  • Trasparenza: le transazioni sono sempre visibili a tutti i membri della blockchain, garantendo massima trasparenza delle operazioni.
  • Convenienza: a differenza delle transazioni convenzionali non intervengono utenti esterni alla rete come banche o altre organizzazioni.
  • Solidità: i dati presenti nella blockchain sono immutabili, diventando così più solidi e attendibili.
  • Digitalità: in una blockchain ogni elemento si virtualizza e gli ambiti applicativi diventano innumerevoli.

I più importanti campi di applicazione

Grazie all’alto livello di virtualizzazione che caratterizza la blockchain, i campi applicativi in cui questa tecnologia può essere implementata sono numerosi.

Tra i più importanti spiccano:

  • Criptovalute: sono monete digitali create tramite un sistema di codici e autonome rispetto a qualsiasi sistema bancario o governativo. Funzionano virtualmente e sfruttano transazioni criptate con crittografia per garantire sicurezza. È l’ambito in cui la blockchain è più usata in assoluto, tanto che i due concetti sono quasi sempre associati automaticamente.
  • Finanza e assicurazioni: nel mondo della finanza digitale la blockchain è ottima per gestire i pagamenti e i documenti finanziari, assicurare tracciabilità, semplificare i processi di identificazione e migliorare lo scambio di titoli finanziari.
  • Marketing: grazie alla tecnologia blockchain si possono coinvolgere gli utenti in maniera attiva nella filiera pubblicitaria, promuovere le attività di crowdsourcing, identificare le fake news e meglio gestire la proprietà intellettuale.
  • Sanità: diventa più facile per i pazienti avere un controllo completo sulle informazioni relative alla propria salute tramite un consenso verificabile. I dati clinici, inoltre, possono essere aggregati, replicati e distribuiti tra ricercatori e professionisti assicurando totale tracciabilità.

Quanto costa realizzare una blockchain?

Il costo e gli investimenti necessari a creare una blockchain dipendono da vari fattori, tra cui la tipologia di blockchain a cui si è interessati, la complessità, le risorse coinvolte, la piattaforma desiderata e altri componenti tecnologici.

Anche i processi sono determinanti, perché implicano che parte del budget sia dirottato verso consulenza, progettazione, sviluppo e garanzia di qualità. In particolare la gestione del progetto ha grande importanza, perché per tenere traccia dell’andamento è necessario usare software specifici che vanno implementati in aggiunta alla blockchain.

A ciò si aggiunge la necessità di assicurare un codice di qualità per cui ogni sviluppatore deve scriverlo e controllarlo in repository comune attraverso un processo automatizzato: per farlo correttamente è necessario utilizzare strumenti aggiuntivi che incidono sulle spese totali.

Infine bisogna considerare che la blockchain è una tecnologia nuova e di cui vengono rilasciati aggiornamenti con cadenza annuale, per questo la manutenzione può rivelarsi parecchio costosa ma fondamentale per la buona riuscita del progetto.

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