Nuove frontiere del web marketing, tre soluzioni che vedremo presto in azienda

Nuove frontiere del web marketing, tre soluzioni che vedremo presto in azienda

Ha un sapore vagamente fantascientifico, eppure è una concreta soluzione di web marketing che potrebbe prendere piede nel corso del 2018, raggiungendo una diffusione esponenziale nei prossimi anni. I cinefili ricorderanno questa tecnologia in un film cult del 1995, quel Strange Days di Kathryn Bigelow in cui la realtà virtuale era usata dal protagonista per fuggire dal presente, ricordare la sua pregressa storia d’amore e ritirarsi dalle delusioni della vita di ogni giorno. La realtà virtuale e la realtà aumentata del 2018 sono invece degli utili strumenti non solo d’intrattenimento, ma anche di web marketing. Promettono di moltiplicare la loro influenza grazie al lancio di Oculus Go, il visore VR ideato da Facebook. Mark Zuckerberg in persona lo ha annunciato qualche settimana fa, precisando che sarà low cost e molto più funzionale dei modelli oggi in commercio. La versione a 32 GB di memoria dovrebbe avere il prezzo di attacco di 219 dollari in Usa: si tratta del visore per tutti, insomma.

Cosa si potrà fare con questo visore e in generale con la realtà virtuale e aumentata? Secondo Zuckerberg Oculus Go sarà utile soprattutto in abbinamento a Oculus Tv, app che comprenderà programmi di Netflix, Showtime e di altri produttori di contenuti. Per le imprese sarà più interessante interagire con i propri follower o consumatori, dare loro un accesso ai processi produttivi aziendali attraverso un’esplorazione virtuale, navigando tra immagini, suoni e video. Dal food alla moda, dal turismo all’industria, si creano già tour virtuali interessanti dal punto di vista del “come è fatto”, ma le potenzialità di questo strumento di web marketing sono tutte da esplorare, da tarare in base a specifici obiettivi di fidelizzazione, lead generation e acquisto vero e proprio.

Anche la chat bot e l’assistente virtuale si presentano come nuovi trend di web marketing

Un film del 2014, The Imitation Game, svela la vita del matematico Alan Touring e la creazione del papà dei calcolatori, quella Macchina di Touring che sapeva comprendere informazioni rispondendo a specifiche domande. Le chat bot derivano da questo tipo di intelligenza artificiale e sono utili strumenti con cui le imprese si occupano di assistenza al cliente, fornendo risposte preimpostate su uno schema logico. Secondo alcune proiezioni, entro il 2020 l’80% delle aziende userà una chat bot per ridurre le problematiche di informazione all’utente nella fase di customer care. Altro valido sistema basato sul machine learning è l’assistente virtuale: rispetto a una chat bot l’assistente virtuale esce dallo schema automatizzato domanda-risposta per sviluppare una conversazione molto più libera, che nel film Her di Spike Jonze si spinge all’universo sentimentale dell’utente. Ma forse a questo, per fortuna, non ci arriveremo così presto.