Attacchi informatici, il ransomware resta la minaccia più temuta

Attacchi informatici, il ransomware resta la minaccia più temuta

In occasione del World Backup Day 2017, ricorrenza di portata mondiale inaugurata nel 2011 da Ismael Jadun per ricordare l’importanza del backup “prima che sia troppo tardi per le immagini, i fogli di lavoro, le lettere d’amore, le fotografie dei gattini e i documenti finanziari” conservati sul proprio pc, alcune aziende informatiche hanno presentato indagini di mercato focalizzate sui ransomware. Si tratta di uno tra gli attacchi informatici più diffuso oggi, e anche nel corso del 2019 dovrebbe costare alle aziende oltre 11 miliardi di dollari.

Verso questa minaccia, tuttavia, il 60% degli intervistati non sa cosa sia un ransomware. Esso si configura come un malware che limita l’accesso ai dati e richiede un riscatto per sbloccare il sistema o i file resi indisponibili attraverso una cifratura. Se le prime celebri estorsioni di denaro tramite ransomware risalgono al 2006, nel 2013 si contavano già ben 200.000 diversi ransomware. Uno dei trojan più astuti e celebri fu, a partire dal 2012, Reventon, che sui pc degli americani si presentò come un avviso della polizia federale, comminando una multa da pagare tramite bonifico per alcune attività illegali svolte con il pc stesso. Nel 2013 Cryptolocker si rivelò molto difficile da sradicare per via di una chiave di criptazione lunga e complessa. Nel 2017 si è invece diffuso WannaCry, utilizzato nell’attacco hacker più esteso di sempre, con oltre 230.000 computer violati nel mondo.

Il ransomware WannaCry ha infettato quell’anno perfino alcuni pc della Boeing, azienda leader nella costruzioni di velivoli per il trasporto passeggeri. L’assemblaggio di circa 700 aerei, e in particolare della componente ala, è stato ostacolato dalla presenza di WannaCry in alcuni software utilizzati. Il trend di questi attacchi informatici purtroppo continua a essere in crescita, tanto che nel mondo ogni 40 secondi un’azienda viene colpita da un ransomware.

Quali sono gli accorgimenti da implementare per ridurre la minaccia di un ramsonware, a casa o in azienda? Per iniziare, effettuare un efficace backup dotato di protezione attiva contro i ransomware. La sicurezza di un backup sarà maggiore se i dati verranno archiviati anche su un cloud. È bene, inoltre, mantenere sempre aggiornato il sistema operativo, in modo da non creare vulnerabilità. Evitare di aprire email o di cliccare su link e allegati sospetti. Infine, scegliere l’antivirus giusto e mantenere uno scambio di informazioni aggiornato e continuo con il proprio consulente informatico.